workshop-2026
Martedì 8 settembre 2026

Agricoltura 4.0 e Comunità

Dal monitoraggio alla cura del territorio: suolo, incendi, agroecosistemi e biodiversità

Hotel Corallo / Villapiana Lido

Programma provvisorio — orari e titoli potranno subire aggiornamenti

Edizione 2026: un follow-up concentrato

L’edizione 2026 riprende il percorso avviato dal workshop 2025 e lo concentra in una sessione pomeridiana, pensata per aggiornare le collaborazioni, discutere sviluppi concreti e identificare nuove interazioni tra ricerca, imprese, istituzioni e comunità rurali.

Il filo conduttore sarà il rapporto tra tecnologie, cura del territorio e capacità operative: monitoraggio del suolo, sistemi interpretabili di allerta precoce incendi, attività sperimentali a Terzeria, agrivoltaico, sensoristica, foreste mediterranee e biodiversità.

L’incontro sarà orientato alla discussione più che alla sequenza tradizionale di relazioni lunghe. Ogni contributo sarà breve e mirato; la tavola finale servirà a chiarire esigenze, dati, siti pilota, possibilità di collaborazione e prossimi passi.

Martedì 8 settembre 2026

Hotel Corallo / Villapiana Lido
Partecipazione da remoto Chi desidera seguire da remoto può richiedere il link scrivendo a [email protected] e indicando nome, cognome e affiliazione: azienda, scuola, università o cittadino/a privato/a.

Programma provvisorio — orari e titoli potranno subire aggiornamenti

Mattina — proposta da confermare

Possibile visita a Terzeria. Su invito - Dettagli logistici e partecipazione saranno chiariti separatamente.

Pomeriggio — programma provvisorio

Sessione di circa tre ore.

Perché riguarda tutti

Questo incontro non è pensato solo per addetti ai lavori.

Suolo, acqua, incendi, boschi, agricoltura, biodiversità e tecnologie non sono temi separati dalla vita quotidiana: riguardano il paesaggio in cui viviamo, il cibo che produciamo, la sicurezza delle nostre comunità e il futuro dei nostri territori.

Cercheremo di parlarne in modo chiaro e accessibile, senza tecnicismi inutili, perché la conoscenza serve davvero solo se circola e diventa patrimonio comune.

Non bisogna essere agricoltori, forestali, ricercatori o tecnici per partecipare a questa conversazione. Serve soprattutto attenzione, curiosità e voglia di capire come possiamo prenderci cura meglio dei luoghi in cui viviamo.

Ognuno può fare una parte. Anche piccola, ma concreta.

Programma provvisorio

Gli orari sono indicativi. Alcuni titoli e abstract potranno essere aggiornati dopo il riscontro finale dei relatori.

15:00–15:10

Dal workshop 2025 all’edizione 2026: continuità, interazioni e obiettivi della giornata

Relatori: Edmondo Minisci — University of Strathclyde / Ergatek e Alessandra Corrado — Università della Calabria
Aggiornamento sintetico sulle interazioni avviate dopo il workshop 2025 e sugli obiettivi operativi dell’incontro.
15:10–15:30

Impatti sociali della digitalizzazione

Relatori: Alessandra Corrado — Università della Calabria
L’intervento analizzerà gli impatti sociali della digitalizzazione e dell’introduzione dei droni in agricoltura nell’ottica della transizione giusta, con particolare attenzione a lavoro, competenze, accettazione, disuguaglianze, distribuzione dei benefici e governance, nonché alle trasformazioni delle pratiche agricole.
15:30–15:50

Dal monitoraggio del suolo alla gestione della risorsa idrica: dati e previsioni a supporto delle decisioni agricole

Relatori: Giuseppe Mendicino, Alfonso Senatore, Luca Furnari — Università della Calabria

La crescente variabilità climatica rende sempre più necessario integrare il monitoraggio dello stato del suolo e delle risorse idriche con strumenti previsionali in grado di supportare decisioni tempestive e consapevoli in ambito agricolo.

In questo quadro, dati meteorologici, misure di umidità e di salinità del suolo e della falda, monitoraggio remoto tramite UAS e piattaforme satellitari, indici di siccità e modelli possono essere combinati per descrivere le condizioni correnti e anticiparne l’evoluzione, integrando anche il monitoraggio di altri rischi collegati alla siccità, come il rischio di incendi.

Sarà presentata PANORAMA, piattaforma sviluppata dal CeSMMA dell’Università della Calabria, che integra dati osservati, modellistica e sistemi di supporto alle decisioni, includendo previsioni dal brevissimo termine fino alla scala stagionale probabilistica.

Saranno inoltre illustrate le attività in corso con l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale per la gestione integrata della risorsa idrica e dei sistemi multi-invaso, anche attraverso strategie operative basate su scenari stagionali probabilistici.

15:50–16:10

Verso sistemi di allerta incendi più accurati e interpretabili

Relatori: Annalisa Riccardi, Raj Peri, Edmondo Minisci — University of Strathclyde; con il contributo di ESA, Ergatek, Azienda Calabria Verde e possibili interazioni con il team di Angelo Nolè

In questa prima fase, il lavoro si concentra sulla revisione dei principali fire weather e fire danger indices attualmente utilizzati nella letteratura e nei sistemi operativi.

Gli indici più diffusi vengono quindi calcolati e mappati nelle aree del Pollino e della Sila, analizzandone il comportamento in corrispondenza degli incendi registrati nel luglio 2026.

L’obiettivo è confrontare la risposta spaziale e temporale dei diversi indici e valutarne la capacità di rappresentare le condizioni associate agli eventi osservati.

I risultati costituiranno una base di riferimento per le successive fasi del progetto, dedicate allo sviluppo di modelli predittivi interpretabili e causalmente informati.

16:10–16:25

Sensoristica, prevenzione incendi e DSS per l’agricoltura di precisione

Relatori: Luca Sammarro — Ergatek

Breve aggiornamento sulle attività Ergatek legate al monitoraggio territoriale e agricolo: sistemi di rilevazione per incendi boschivi, strumenti DSS per il supporto alle decisioni in agricoltura di precisione e primi sviluppi del nuovo progetto per il Consorzio vini Terre di Calabria.

16:25–16:40

Pausa caffè

16:40–17:00

Approcci integrati remote sensing - LiDAR per la caratterizzazione dei modelli di combustibile e la previsione del rischio di incendio negli ecosistemi mediterranei

Relatori: Gabriele Macellaro, Rossella Castronuovo, Angelo Nolè — Università degli Studi della Basilicata

Gli incendi boschivi rappresentano una delle principali minacce per gli ecosistemi forestali mediterranei, aggravata dai cambiamenti climatici e dall'accumulo di combustibile. L’integrazione di dati LiDAR terrestre e da drone, immagini satellitari Landsat e tecniche di apprendimento automatico permette di migliorare la caratterizzazione della vegetazione e quindi dei modelli di combustibile e la modellazione del rischio di incendio.

I risultati evidenziano che la continuità del combustibile arbustivo e la struttura tridimensionale della vegetazione sono i principali fattori che influenzano la suscettibilità agli incendi. Le mappe di rischio ottenute mostrano una buona corrispondenza con quelle ufficiali regionali, confermando l'affidabilità del metodo per la gestione degli incendi nelle foreste mediterranee.

17:00–17:15

Il bosco di Terzeria / Santo Stefano: aggiornamento e prospettive di gestione

Relatori: Giovanni Battista Caruso — agronomo forestale

Breve aggiornamento sul quadro conoscitivo e progettuale del bosco di Terzeria / Santo Stefano, con riferimento a cartografia, rischio incendi, relazioni con il Parco del Pollino e la ZPS, osservazioni di campo e possibili indirizzi di gestione e valorizzazione.

17:15–17:30

L’orto botanico come infrastruttura territoriale per biodiversità, agricoltura, comunità e tecnologie

Relatori: Luisa Carta — Orto Botanico, Università di Sassari

L'orto botanico contemporaneo si configura come una infrastruttura territoriale multifunzionale che integra biodiversità, agricoltura, comunità e tecnologie. Sul piano della biodiversità, mira a svolgere un ruolo scientifico riconosciuto a livello internazionale attraverso conservazione ex situ, banche del seme, reti globali, monitoraggio ambientale e attività di educazione che trasformano la diversità vegetale in conoscenza pubblica (CBD‐Convention on Biological Diversity, 2013).

In ambito agricolo, l'orto botanico si apre alla sperimentazione ricercando colture locali e officinali, supportando la didattica e favorendo collaborazioni con vivai, aziende e istituzioni. Come infrastruttura di comunità, offre uno spazio pubblico identitario e inclusivo, promuove partecipazione, volontariato e citizen science, valorizza il patrimonio culturale e contribuisce al benessere psicofisico attraverso soluzioni basate sulla natura (BGCI). Infine, grazie alla dimensione tecnologica, integra digitalizzazione delle collezioni e strumenti GIS, diventando un laboratorio di innovazione verde. Nel caso dell'Orto Botanico di Sassari, queste funzioni convergono in un sistema che genera servizi ecosistemici, produce conoscenza, sostiene la cultura locale e abilita nuove forme di gestione e divulgazione del patrimonio naturale.

17:30–18:00

Tavola di discussione: dati, siti pilota, comunità e prossimi passi

Relatori: Moderazione: Alessandra Corrado ed Edmondo Minisci. Contributi attesi da relatori, Ergatek, Terzeria, Calabria Verde, GAL, CoDiPACal e partecipanti locali
Discussione orientata a chiarire bisogni operativi, opportunità di collaborazione, disponibilità di dati, attività sul territorio, ruoli possibili e prossimi passaggi.
18:00–18:10

Chiusura e sintesi finale

Relatori: Alessandra Corrado — Università della Calabria
Raccolta dei punti emersi e chiusura della sessione.

Assi di lavoro

Suolo e risorsa idrica

Monitoraggio, sensoristica, modelli e strumenti di supporto alle decisioni per aziende agricole e territori.

Incendi e rischi mediterranei

Explainable AI, telerilevamento, dati territoriali e collegamento con esigenze operative di prevenzione e gestione.

Terzeria come sito dimostrativo

Agrivoltaico, sensoristica, sperimentazione di campo, bosco, pratiche agricole e trasferimento tecnologico.

Biodiversità ed educazione

Orti botanici, paesaggi agricoli, comunità, conoscenze locali e promozione della biodiversità mediterranea.

Relatori e partecipanti invitati

Elenco in aggiornamento. La presenza potrà essere in sede o da remoto, in base alle esigenze logistiche dei partecipanti.

Alessandra Corrado

Università della Calabria

Apertura, impatti sociali della digitalizzazione, moderazione e chiusura.

Edmondo Minisci

University of Strathclyde / Ergatek

Coordinamento scientifico e collegamento tra attività 2025–2026.

Annalisa Riccardi

University of Strathclyde

Explainable AI, osservazione della Terra e progetto PhD su wildfire early warning.

Giuseppe Mendicino

Università della Calabria

Monitoraggio, modelli e gestione della risorsa idrica.

Alfonso Senatore

Università della Calabria

Monitoraggio del suolo, modelli e collaborazione UNICAL–Strathclyde.

Luca Furnari

Università della Calabria

Contributo alle attività di monitoraggio e modellazione.

Angelo Nolè

Università della Basilicata

Foreste, telerilevamento, LiDAR e monitoraggio dei disturbi.

Luisa Carta

Orto Botanico, Università di Sassari

Biodiversità vegetale, educazione ambientale e ruolo territoriale degli orti botanici.

Benito Scazziota

Società Agricola Terzeria

Terzeria come laboratorio agricolo e territoriale.

Giovanni Mirabelli

Università della Calabria

Agrivoltaico e opportunità per le aziende agricole.

Giovanni Battista Caruso

Agronomo forestale

Bosco di Terzeria e sviluppi progettuali.

Luca Sammarro

Ergatek Srl

Tecnologie per comunità, progettualità e collegamento con imprese e territori.

Azienda Calabria Verde

Invitata / da articolare nel programma

Prospettiva operativa su foreste, territorio e rischio incendi.

GAL, CoDiPACal e partecipanti locali

Invitati alla discussione

Contributi alla tavola finale su comunità, aziende e sviluppo rurale.

Informazioni

Dove

Hotel Corallo / Villapiana Lido

Quando

Martedì 8 settembre 2026

Formato

Sessione pomeridiana concentrata, con possibilità di interventi da remoto.

Con la partecipazione e il contributo di

Strathclyde
unical
terzeria
ergatek